Viaggi premio e sadicità

C’è che la stagione dei cetrioli dove lavoro io dura tutto l’anno li piantano di continuo su terrazze alte, modello giardini pensili di Babillonia e poi quando sono maturi ti cadono “alle spalle” quando stai raccogliendo altro, così, a tradimento.
Così succede che mi trovo ad aspettare un treno che mi porterà in una zona triste e fredda d’Italia, in una regione dove dappertutto si è insidiata la zanzara dell’ovest Nilo ma che ha preferito evitare la provincia che mi appresto a visitare io. “Capo un’altra volta lassù? è una cosa che io ho iniziato e io devo finire…rimborso spese tra un anno, zero straordinari e 12 ore di turno come sempre? Perfetto capo”.

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Il cartellino giallo dice che le porte sono guaste, ciononostante ho visto gente tirarle con forza o sbatterci la testa

comunque oggi ho imparato che i perugini sono un popolo di ritardatari e che Trenitalia si mantiene sadica come sempre. Può mai essere una semplice coincidenza che due porte adiacenti del treno siano guaste e che siano fortuitamente capitate proprio davanti alle scale che dal sottopasso portano al binario? Comunque è stato molto divertente vedere una ventina di persone correre 30m con il bagaglio dietro, soprattutto quando tornavano indietro a timbrare il biglietto.

Centro di attrazione

Più ti allontani e la mia anima la sento pensante, respirare diventa difficile, le spalle si incurvano la voce diventa roca e stridula, ma ecco che ti avvicini e mi regali il sollievo, divento più leggero ed è più facile vivere, mi attiri verso di te e mi strappi alla gravità. Sei a pochi centimetri da me e sento una scintilla dentro, il cuore si rimette in moto come se stesse iniziando a battere, deve essere così quando si nasce, un fremito interiore, sei quasi spaventato dalla vita che ti sorprende con lo scandire ritmico del polso, mi baci ed è come una collisione, gira tutto, io sono fermo e il mondo gira dentro di me, non sono più io, adesso mi sento qualcosa in più.

Un attimo, sembra passato solo un attimo e tu sei già via, i colori tendono al grigio di nuovo, fuori è più luminoso di prima perché c’è più buio dentro e mi pesa tutto.

Sarebbe bello potertelo dire, ma non sarei mai capace a farlo sembrare spontaneo, e se facessi parlare le emozioni la mia lingua inciamperebbe, così spero che per caso un giorno passerai di qui e saprai.

Ghost writer

Avrei tante cose da dire, tutta una filosofia di vita, ma non sono proprio il tipo che si dilunga sulle cose, a meno che non le sciacqua, allunga e diluisce, cose che magari sembravano interessanti poi le scrivo e sono noiose e inconcludenti, ecco pure questo post è inconcludente, nato inconcludente… stavo pensando di reclutare qualcuno che scriva le mie idee al posto mio, che io più di 6+ ai temi d’Italiano non ho preso mai, e nemmeno meritavo così tanto.

Noleggiasi ghost writer, che garantisca 3 post alla settimana, festivi e prefestivi non lavorativi, 2 mesi di ferie retribuite, pagamento in saggezza e simpatia, contattatemi nei commenti.

Pesci d’Aprile

Stamattina mi sono fatto uno scherzo d’Aprile, non mi ricordo bene la dinamica, ma ieri sera avevo messo la sveglia, stamattina però alle 10 stavo ancora dormendo, mi ha svegliato la telefonata di Iunone, che non so che blaterava di essere da qualche parte per andare in qualche posto, mi sono dato una sistemata, alle 10.30 sono uscito di casa, alle 11 ero a lavoro, oggi pomeriggio sono andato via alle 19.

Verso le 2 circa, mi allontano dall’ufficio per fare una commissione, lascio tutto aperto che tanto ci metto 5 minuti, al ritorno non c’era più nessuno e mi hanno chiuso fuori, che simpatici, si sono ricordati che oggi è 1° d’Aprile, vabbuò mo li telefono, dove vi siete nascosti che m’avete chiuso fuori? Come sei già alla fermata della metro? E mo come entro io che c’ho le chiavi di casa e della macchina?

Più tardi dopo essere rocambolescamente riuscito a riaprire l’ufficio, mentre sono seduto alla scrivania, mi suona il telefono, parlano inglese, che spiritosi, un altro pesce, “chi è? come? prontoooooo?”, attaccano, richiamano, hanno capito che non hanno sbagliato numero, vogliono il capo, il capo non c’è s’arrendono.

Cioè, ho cercato pesci d’aprile ovunque ma nessuno me ne ha fatto uno, a voi ne hanno fatti?

Appunti di ipocondria

Dalle parti di Giù i medici fanno orari disumani anche 10 ore al giorno di visita, dottori che ritornano a casa alle 23, e poi fanno le visite a domicilio per quelli che non possono uscire di casa, devi prendere un giorno di ferie perché la fila può durare mezza giornata, e devi stare sempre attento che non si butti uno davanti, che ha quando sei arrivato e hai chiesto chi era l’ultimo lui c’era ma s’era distratto o stava fumando fuori. Una visita con loro però dura mezz’ora, devi prendere un giorno di ferie per farti controllare, ma fisso stetoscopio, pressione, domande minuziose e precise e profonde nonostante vengano interrotti ogni due secondi da telefonate di pazienti che non si ricordano che medicina devono prendere, quando la devono prendere, perché e se non era meglio quella là invece che questa qua, perché sa, dottore, mi pare migliore.

Qui dove vivo adesso i medici fanno 15 ore a settimana, non credo facciano visite a domicilio, non hanno il telefono, si riuniscono in ambulatori di 5 o più di loro, hanno le segretarie e il sistema elimina code, tu entri, che cazzo vuoi? ah, non hai niente, qui vige il rasoio di Occam versione ridotta, in cinque minuti devi essere fuori che non si può creare la coda perché tu hai raccolto tutti i possibili sintomi del mondo in una sola visita, hai la diarrea? mangia meglio! Ti gira la testa e svieni? è la cervicale! C’hai i bruciori di stomaco? Potrebbe essere ernia iatale, però che tu sei più speciale di tutti quelli che hanno la gastrite? Prendi queste compresse, se non muori o non migliori torna qua che vediamo se hai veramente qualcosa, ma ne dubito. 10 minuti di attesa e in 10 minuti sei fuori, equo, giusto, sostenibile, ma mi sa che appena ho mezza giornata libera vado dal medico di mamma a Giù.

Spaccio di baggianate

Da qualche mese è venuta su all’improvviso la moda di fare un blog dove si scrivono solo notizie inventate, poi le pubblichi su feisbuk e con il passaparola fanno il giro della nazione. Alcune fanno proprio scompisciare, qualcun altra può far ridere, ma come in tutte le cose che si iniziano a fare per moda, arriva sempre il cretino che senza sapere quel che sta facendo s’inventa una notizia che non fa ridere e così di questo passo il genere “notizia umoristica fasulla” vedrà precipitare la sua popolarità in tempi brevissimi. Per non fare la figura dell’idiota che non sa quel che fa, non mi cimenterò in esercizi letterari del genere appena esposto, anche perché quello che non è nient’altro che un modo per farsi una risata, rischia di essere travisato da molti. Ricordo con vivo stupore il commento di un mio amico dopo che lesse sotto la notizia “la Protezione Civile stanza 10milionidieuro per ricostruire la casa del Grande Fratello”, il tale, di cui non vi farò il nome perché tanto nemmeno lo conoscete, ci aveva creduto veramente e ne fu indignatissimo. Dovremmo in qualche modo difendere le persone ingenue dalle cazzate che girano in rete, che finché sono cose inventate con il solo scopo di farsi una risata magari non fanno danni, ma ci sono anche persone che invece sull’ignoranza e buonafede del prossimo speculano e inventano le peggiori cose, diete vegane che curano tutti i tumori, scie chimiche, persone curate con le infiltrazioni di bicarbonato, bisognerebbe fare ricerca, mettere a frutto risorse e mezzi, per progredire e fare sempre qualcosa di buono, purtroppo c’è chi si ingegna per farci restare ignoranti e magari farci regredire

Ho fatto pace con Dio (ma non credevo d’averci litigato)

Stasera ero in giro con mia sorella per Roma, cosa ci faccia io a Roma il fine settimana e cosa ci faccia mia sorella può sembrare banale, ma non lo è per niente, ma forse lo racconterò un’altra volta.

Santa Maria di Trastevere era aperta, non ci ero mai entrato così abbiamo varcato la soglia e l’abbiamo trovata bellissima, non sono il tipo da lunghe descrizioni, è bella, e la mia descrizione può solo rubarvi il piacere di scoprirla con i vostri occhi. Mentre eravamo lì una gentile signora, riempiendoci di benedizioni e di promesse d’amore di Dio, ci da un cero ciascuno e ci chiede di avvicinarci all’altare, accenderli e lasciarli a piedi di esso. In quel momento mi sono ricordato del parcheggio che scadeva e così sono dovuto scappare.

Voi direte, ma sei in chiesa, al cospetto di Dio e ti preoccupi del parcheggio? Ho pensato…

Nel giro di 12 mesi l’amore di Dio si è preso mio nonno, mia cugina e mio zio… vogliamo essere tanto ingenui da sentirci immuni dagli ausiliari del traffico?

Era la giornata mondiale della riconciliazione con Dio, proclamata da Papa Francesco, essere dentro Santa Maria in Trastevere un po’ mi ha riconciliato, anche se non credo fossimo in cattivi rapporti già prima, almeno da parte mia, arrivare al parcheggio e trovare la macchina al posto suo e senza multe però mi ha riconciliato anche di più.

Buonanotte